[31/10/2009]
Autoepitaffio: l’ultima frontiera della pubblicità
Qual è il prodotto più sofisticato, complesso, multifunzione, multitarget, con sfumature e registri di voce infiniti? Non c'è dubbio, l'essere umano. L'autoepitaffio richiede al suo autore di esprimere in poche parole – per non affaticare lo scalpellino e non impoverire oltre misura le cave di marmo toscane – il senso di una vita. Nasceranno agenzie
specializzate nel fare pubblicità ai singoli individui?
Nel frattempo leggetevi Meglio qui che in riunione, a cura di Eugenio Alberti Schatz e Marco Vaglieri, Rizzoli editore. Raccoglie gli epitaffi scritti in prima persona da 224 italiani illustri o in via di diventarlo, che hanno accettato di mettersi in gioco e di cimentarsi in questo nuovo genere letterario. Il libro contiene anche uno scritto di Gian Lupo Osti sulla non irreversibilità dell'epitaffio e una passeggiata fra libri che narrano di cimiteri & lapidi. Sin dai primi giorni dopo l'uscita, l'autoepitaffio è diventato un gioco sociale nella blogosfera, sulla Gazzetta dello Sport...
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