Ladomir è il nome che si è dato lo studio professionale
di Eugenio Alberti Schatz. Qui trovate le credenziali e i propositi del suo
animatore, insieme al racconto di una parte dei progetti di comunicazione
portati a termine e all'archivio dei testi pubblicati in ambito culturale.
Seguitene la scia, se credete.


[7/10/2011]

Una mattinata al museo a riflettere

"Tre ore. Tre domande. Tre relatori per ogni tema che riflettono ad alta voce sugli scenari contemporanei del sempre più liquido mondo della comunicazione." Questo è in estrema sintesi il format del seminario che per il secondo anno organizziamo insieme a Pietro Cerretani nell'ambito della Settimana della Comunicazione. Il titolo di quest'anno è stato Quando pensi, alza il volume. È stata una bella mattina, nella sala decorata da Italo Rota dentro il Triennale Design Museum con assi di legno odorose e sciami di schermi appesi al soffitto come in Matrix. Pubblico attento e direi inchiodato alle sedie, relatori appassionati e a loro agio. Far collidere i saperi è rischioso ma, quando funziona, altamente proficuo per le menti. Non è giusto che il sabba dei talk show televisivi uccida il piacere della discussione fra persone che hanno qualcosa da dire.

In generale, i comunicatori dovrebbero recuperare una sana attitudine umanistica, ascoltare e leggere libri formandosi una visione del mondo più ampia, che trascenda il condominio del settore o del mercato. Se è vero che sono gli ingegneri di flussi di messaggi caldi e freddi, anche gli ingegneri alla sera leggono o vanno a teatro. Occorrerebbe insomma che conoscessero un po' di più che cosa scorre all'interno dei tubi che posano. Se così facessero, il panorama della comunicazione (italiana) migliorerebbe nel giro di una settimana.

 
 
 
 

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